Il sapere è su internet?
Al giorno d'oggi siamo abituati a ricercare il sapere sul web, dalle fonti presenti su siti specifici oppure dall'intelligenza artificiale. È sufficiente?
Bisogna intenderci: il web è uno strumento straordinario che permette un accesso alle informazioni che probabilmente non è mai esistito in epoche precedenti.
L'intelligenza artificiale aumenta questa visione del web come fonte di conoscenza e sapere. Eppure, non tutto il sapere è accessibile sul web o attraverso agenti di intelligenza artificiale.
Circa la metà delle biblioteche censite in Italia partecipa al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) che mette online un catalogo unico dei libri censiti.
Dalla mia esperienza di studio, so che le opere catalogate dalle biblioteche o dagli archivi, almeno in forma cartacea, non sono tutti i documenti presenti presso questi luoghi del sapere.
Ci sono molti contenitori chiamati "Miscellanea" che contengono documenti non catalogati e che andrebbero analizzati foglio per foglio.
Manoscritti, lettere, spartiti, documenti vari, molti di questi sono contenuti in miscellanee cui solo poche persone hanno accesso.
Senza contare che non tutte le biblioteche e gli archivi sono accessibili al pubblico. Se esiste uno sforzo volto alla digitalizzazione di documenti preziosi, bisogna dire che molti archivi sono collezioni private cui non è possibile accedere.
Abbiamo un po' la tendenza a pensare che tutte le informazioni siano su internet, ma c'è un mondo cartaceo di cui spesso non si conosce neanche l'esistenza.
In conclusione, se pensate che il web contenga tutto lo scibile umano o che l'intelligenza artificiale dia sempre risposte corrette, vi invito a passare un po' di tempo in biblioteca e approfondire in quel luogo le vostre conoscenze.
La tecnologia è molto utile, ma niente è più bello per chi cerca la conoscenza di trovare un libro a caso tra gli scaffali polverosi di una biblioteca.